Biraghi per il latte ovino

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Presentato al convegno promosso a Savigliano (Cn) da Biraghi spa e dall’Associazione degli allevatori del Piemonte un progetto per la produzione di pecorino in Piemonte

L’azienda Biraghi spa di Cavallermaggiore (Cn), attiva nella trasformazione casearia, propone di creare una filiera del latte ovino in Piemonte finalizzata alla produzione di pecorino 100% piemontese e di avviare un confronto a più voci sulla sua fattibilità. L’idea è stata lanciata recentemente a Savigliano (Cn) durante l’incontro “Latte ovino: un’occasione per gli allevatori piemontesi” promosso dalla Biraghi e dall’Associazione regionale allevatori Ara Piemonte, con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero.

Nel corso dell’incontro, che ha visto la presenza delle maggiori associazioni sindacali e di categoria del comparto agricolo e di oltre 60 allevatori, l’azienda ha reso nota l’intenzione – nata anche sulla scia dell’iniziativa “Piemunto” lanciata dalla Regione Piemonte per i prodotti fatti esclusivamente con latte di allevamenti del territorio – di produrre in proprio il pecorino utilizzando solo latte piemontese.

Allo stato attuale però la filiera ovina rappresenta una nicchia in Piemonte, all’interno del più vasto comparto lattiero caseario, e l’Ara Piemonte – con i suoi 5.200 associati - è stato il primo e naturale interlocutore con cui la Biraghi spa si è confrontata per valutare la possibilità di coinvolgimento degli allevatori per proporre una nuova via per interpretare e valorizzare l’allevamento ovino come una nuova proposta e opportunità, come ampliamento di quello vaccino già esistente o addirittura come eventuale alternativa per riconvertire le realtà agricole oggi presenti e attive su altri fronti.

«Il progetto è nato dal mercato, che ha reso il nostro grattugiato da 100 grammi il più venduto nella grande distribuzione - ha affermato Claudio Testa, direttore Marketing di Biraghi spa -. La domanda di questo tipo di prodotto è in costante crescita e il grattugiato al pecorino sta iniziando a conquistare i consumatori, con ampi spazi di crescita. Utilizzare materia prima 100% piemontese è da sempre un nostro importante valore e da qui l’idea di produrre un pecorino da latte raccolto totalmente nella nostra regione».

«Riteniamo che il progetto presentato da Biraghi possa rappresentare per gli allevatori della nostra regione una concreta opportunità», ha dichiarato il direttore Arap (Ara Piemonte) Tiziano Valperga. «Siamo a disposizione con tutte le professionalità della nostra associazione perché riteniamo che il carattere di nicchia del settore ovino richieda necessariamente uno studio approfondito e una sinergia tra tutti gli attori della filiera anche attraverso l’avvio di tavoli di confronto tecnici per tutti gli imprenditori agricoli che desiderino approfondire questa possibilità». Conclude il direttore Valperga sottolineando come «l’attivazione di un nuovo e specifico servizio di assistenza tecnica specializzata per il settore ovi-caprino da parte di Arap a partire dal 1 gennaio 2016, nonché il consolidato supporto fornito dai laboratori di analisi Arap, possa di certo rappresentare un elemento tecnico di certezza e aiuto per gli allevatori che volessero intraprendere questa nuova sfida».

 

L’articolo completo è pubblicato su Informatore Zootecnico n. 15/2016

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