Carrefour Italia dice stop alla vendita di uova da galline in gabbia

La scelta era in atto già da marzo 2017 in tutti i 477 punti vendita a gestione diretta. E ora, nell'arco di 30 mesi, verrà applicata anche nei rimanenti punti vendita in franchising

Carrefour Italia conferma che già dal 1° marzo 2017 tutti i 477 punti vendita a gestione diretta (con le insegne Carrefour, Market, Express, DocksMarket e GrossIper) non commercializzano più uova prodotte da galline allevate in gabbia. E ora comunica che «anche nei rimanenti punti vendita in franchising già riforniti da Carrefour Italia esclusivamente con uova non da allevamento in gabbia è in atto una azione di sensibilizzazione verso acquisti che rispettino i requisiti di sostenibilità sopra indicati».
Lo si legge nel sito internet Carrefour.it. Dove si comunica anche che «nonostante il contratto commerciale dei franchising non preveda alcun vincolo nella scelta dei propri fornitori, Carrefour Italia prevede, nell'arco di 30 mesi, che tutti i punti vendita in franchising siano completamente allineati. Tutte le informazioni relative a questa iniziativa verranno inoltre rese disponibili attraverso il sito Carrefour.it».
Commenta Annamaria Pisapia, direttrice di Ciwf Italia Onlus: «Dopo le recenti comunicazioni di supermercati come Esselunga e Auchan Italia, ci congratuliamo ora anche con Carrefour Italia per l’impegno preso e la trasparenza verso i consumatori e per aver scelto di dare una vita migliore alle galline”. Compassion in World Farming (Ciwf) Italia Onlus è un'associazione no profit che lavora per la protezione e il benessere degli animali allevati a scopo alimentare.
Ed Elisa Bianco, responsabile del Settore alimentare di Ciwf in Italia, aggiunge: «Siamo lieti di vedere che Carrefour Italia ha definito il proprio impegno con chiarezza, comunicandolo con trasparenza e stabilendo una scala temporale anche per i franchising. Quella di Carrefour rappresenta una scelta importante perché dimostra che, anche in una realtà complessa come quella del franchising, è possibile coinvolgere tutti i propri punti vendita in scelte fondamentali per migliorare il benessere delle galline e gli standard di qualità dei prodotti. Continueremo a collaborare con il settore alimentare per supportare il passaggio a un’era senza più gabbie per le galline».

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