La capra rustica di Calabria

Capra rustica di Calabria.
CAPRINI AUTOCTONI - Da latte e da carne resistente alle malattie, la razza preferita dagli allevatori calabresi attivi nelle aree interne e montane della regione

Il patrimonio dei caprini in Calabria rappresenta una quota consistente di capi. I dati ufficiali regionali registrano ben 153 mila capi allevati, con al primo posto la provincia di Cosenza con oltre 62mila capi, segue quella di Reggio, a quota 53mila.

Tra le razze regionali più importanti va annoverata la Rustica di Calabria, presente soprattutto nelle province di Crotone e Cosenza. Sono oltre 22 mila i capi di rustica iscritti ai registri anagrafici (Rraa) della Regione Calabria, tra becchi e capre, diffusi in 141 aziende.

La Rustica è allevata nei territori dell’altopiano silano e del massiccio del Pollino, e presenta una forte rusticità che la rende molto resistente alle malattie.

Queste caratteristiche sono preferite dagli allevatori per allevarla nelle aree interne e montane.

La capra Rustica svolge una funzione a tutela dell’ambiente coniugata ad una preziosa attività economica, essendo un animale che fornisce sia latte e sia carne. La capra è di taglia media, con un profilo fronto-nasale rettilineo.

La zona frontale negli esemplari maschi e nelle femmine risulta essere uniformemente distribuita di peluria, con la presenza in ambedue i sessi di un ciuffo di peli alla base delle corna. La testa è sempre provvista di corna in ambo i sessi, più sviluppate nei maschi.

Le tettole o lacinie e la barbetta sono in genere presenti in ambo i sessi, in particolare nei becchi la barbetta è più folta e più lunga. Il collo è leggero nelle femmine, mentre risulta essere più robusto negli esemplari maschi.

Il torace e l’addome sono mediamente ampi; la regione dorso-lombare è rettilinea. La groppa è mediocremente sviluppata e spiovente. La borsa scrotale è ampia con capezzoli grandi e sviluppati.

L’apparato mammario è ben attaccato all’addome e la mammella prevalente è del tipo bifido.

Gli arti sono leggeri nelle femmine, più robusti e lunghi nei maschi.

Il mantello generalmente è di tipo monocolore nero. Il pelo è lungo, sericeo e liscio, più ruvido nei maschi e fluente su tutto il corpo.

E’ presente in ambo i sessi un sottovello (down fibre) di tipo kashmir.

Il tecnico dell’Ara Floro De Nardo ricorda: “Il latte prodotto è utilizzato per formaggi tipici calabresi come la cacioricotta, il canestrato, la felciata, la giuncata di capra, le ricotte. Le carni, ottime, sono molto apprezzate”.

Di solito viene realizzato un parto all’anno, prevalentemente in inverno. Il peso del capretto è di 3,6 kg alla nascita e di 9 kg a 30 giorni. Il sistema di allevamento è semibrado.

L’altezza al garrese per il maschio è di 75-80 cm, il peso tra i 65-70 kg, mentre per le femmine si registrano 60 cm di altezza e un peso tra i 45-50 kg.

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